YouTube a pagamento?


YouTube, il popolarissimo sito web dedicato alla condivisione ed alla visualizzazione di filmati ogni genere, sarebbe ormai pronto a lanciare una novità molto importante.

YouTube è divenuto negli ultimi anni una sorta di canale TV “on demand”, ed in molti hanno letto l’innovazione in questione come una sorta di sfida ai canali TV tradizionali.

D’altronde, non c’è da stupirsi: YouTube è eccellente per semplicità di utilizzo, navigabilità e per facilità nell’individuare i contenuti di interesse, ed inoltre è completamente gratuito: è proprio da questo punto di vista di natura prettamente economica che potrebbero verificarsi dei cambiamenti nei prossimi mesi.

 

Ad oggi, gli utili di YouTube sono legati esclusivamente alla pubblicità, proprio come per tutte le aziende e le persone fisiche che producono filmati di interesse e di qualità condividendoli su di un proprio canale, tuttavia si sta pensando appunto di proporre agli utenti un piccolo pagamento per poter visualizzare alcuni canali.

L’abbonamento in questione andrebbe sottoscritto mensilmente, e prevederebbe, almeno per i primi tempi, un pagamento piuttosto esiguo (indicativamente, da 1 a 5 dollari), ovviamente limitato come detto ad un numero molto ristretto e selezionato di canali.

L’indiscrezione secondo cui, appunto, alcuni canali YouTube potrebbero diventare visibili esclusivamente a pagamento, è confermata da Mr. Kamangar, Manager della società.

Secondo Kamangar, moltissimi gestori di canali all’interno di YouTube sono fortemente convinti di riuscire a mantenere un alto numero di visitatori proponendo un abbonamento mensile per la visualizzazione dei filmati condivisi.

A partire da questa considerazione, dunque, anche YouTube ha valutato questa opportunità, la quale potrebbe da un lato far crescere notevolmente gli utili della società stessa, e dall’altro segnare un passaggio molto importante per quanto riguarda la visualizzazione sul web di video di interesse, dunque anche le opportunità di monetizzazione per chi produce filmati di qualità.

Non si conosce ancora con esattezza quando potrebbe avvenire l’introduzione del pagamento mensile per la visualizzazione di alcuni canali, tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, il lancio di questa novità non è affatto lontano: c’è chi sostiene, infatti, che YouTube possa richiedere un abbonamento per alcuni canali già nel secondo semestre dell’anno in corso.

Ma quanti (e quali) canali potrebbe riguardare la richiesta di un pagamento mensile?


Molti navigatori si saranno già posto questa domanda, temendo di non poter più utilizzare YouTube con la praticità di oggi, e soprattutto in maniera gratuita, tuttavia da questo punto di vista non c’è da preoccuparsi oltremodo.

 

La richiesta di un pagamento mensile per la visualizzazione dei video dovrebbe riguardare un numero molto ristretto di canali, circa 25, tutti canali i cui gestori sono fortemente convinti di mantenere un elevato numero di visite pur proponendo una piccola quota.

Oltre a questo c’è anche da considerare l’entità delle somme in questione: le cifre, come detto, non sono affatto proibitive, dunque se si ha particolare interesse verso un determinato canale gli utenti non dovrebbero avere remore a riconoscere un pagamento così basso, in alcuni casi pressoché simbolico.

Semmai, alcune piccole perplessità potrebbero essere legate alla “pigrizia” del navigatore: dover effettuare le procedure di abbonamento e di pagamento nei confronti di un determinato canale potrebbe scoraggiare l’utente, anche in considerazione del fatto che moltissimi navigatori utilizzano YouTube senza neppure effettuare il login, dunque senza alcuna registrazione, magari individuando i video di interesse effettuando la ricerca direttamente nel motore di ricerca Google, che, come noto, propone tra i suoi risultati organici anche i dei filmati di YouTube.

Aldilà di ogni commento circa il possibile successo di questa nuova iniziativa da parte di YouTube che coinvolge attivamente i gestori dei suoi canali principali, c’è da immaginare che la società di Mr. Kamangar monitorerà con molta attenzione i trend relativi agli abbonamenti effettivamente sottoscritti per ogni singolo canale.

A partire dal lancio di questa novità, dunque, YouTube prevederà sicuramente un periodo di tempo ben definito (probabilmente, inferiore ad un anno) relativamente al quale si valuteranno le statistiche riguardanti gli abbonamenti sottoscritti, dunque gli utili ottenuti grazie ad ogni gestore di canali a pagamento.

Se la richiesta di un pagamento mensile susciterà un buon successo tra gli utenti sicuramente sarà mantenuta anche in futuro da YouTube, anzi potrebbe abbracciare un numero di canali in costante crescita, nel caso in cui l’idea del pagamento non dovesse riscontrare un successo adeguato, è verosimile immaginare che saranno gli stessi gestori dei canali aderenti al nuovo sistema ad abbandonare questa soluzione.

Insomma, se questa novità sarà effettivamente lanciata, come sembra oramai confermato, non resterà che attendere e scoprire se i milioni di utenti di YouTube saranno effettivamente disposti a pagare per vedere i filmati che considerano di maggiore interesse, oppure preferiranno difendere la gratuità tipica del web.