Realtà aumentata: cos’è e chi la usa davvero?


La cosiddetta “realtà aumentata” è una delle più recenti frontiere della tecnologia digitale, ancora non particolarmente diffusa, ma che ha già spalancato degli orizzonti molto interessanti. Di cosa si tratta esattamente?

La realtà aumentata può essere definita come un connubio tra l’immagine reale e quella virtuale: all’immagine reale, in sostanza, vengono sovrapposti dei particolari virtuali che la integrano, creando così un unico ambiente.

Precisamente, nella realtà aumentata, è possibile integrare l’immagine reale con una serie di prodotti virtuali come ad esempio video ed animazioni in 3D, elementi audio o multimediali e molto altro ancora.

Per fruire della realtà aumentata, che si usa definire con la sigla AR, è sufficiente disporre di un monitor di pc dotati di webcam ed ovviamente utilizzare delle apposite applicazioni.

La sensazione che si avverte utilizzando strumenti di AR è davvero unica nel suo genere, e l’esperienza virtuale è davvero esaltata in maniera notevole.

Ma quali sono le applicazioni concrete di questo interessante strumento?

Premesso che, come detto, la realtà aumentata ha di fatto aperto degli orizzonti molto interessanti, che sono ancora in larga parte del tutto inesplorati, oggi la AR è utilizzata in ambiti molto diversi.

Anzitutto, la AR è molto utile per quanto riguarda gli scopi educativi e formativi: quando si visita un monumento, una città o un qualsiasi luogo di interesse, infatti, ciò che si sta vedendo può essere integrato con informazioni di carattere storico ed artistico, testi, video e qualsiasi altra cosa che possa rivelarsi utile per la conoscenza.

La realtà aumentata può essere inoltre utilizzata per ottimizzare i risultati forniti da un navigatore satellitare, per scopi medici, soprattutto offrendo una visione tridimensionale degli organi interni della persona, per scopi investigativi, dunque per ricostruire scene del crimine, per favorire gli astronauti nelle loro missioni nello spazio.

La AR può essere anche utilizzata per migliorare la qualità della vita dei non vedenti: utilizzando un apposito anello, infatti, l’applicazione fotografa l’ambiente circostante, e consente alla persona che la utilizza di ricevere un commento audio descrittivo.

Tantissime sono, inoltre, le applicazioni di realtà aumentata per quanto riguarda i giochi, la realizzazione di filmati in tema fantascientifico, o anche per animare opere d’arte e quadri. Anche dal punto di vista commerciale, la AR consente di realizzare filmati e pubblicità che consentono di vivere un’esperienza quantomeno molto simile al reale utilizzo del prodotto in questione.

Insomma, le applicazioni di AR sono davvero tantissime, e c’è davvero da immaginare che in un futuro tutt’altro che lontano saranno utilizzate per scopi oggi inimmaginabili.

Realtà aumentata: cos’è e chi la usa davvero?