Ubuntu Phone OS: nuova idea di convergenza tra smartphone e pc


Canonical, famosissimo marchio noto per il celebre sistema operativo Ubuntu Linux, sta per lanciare delle novità molto interessanti che riguardano la telefonia mobile.

Il progetto della compagnia britannica è ambizioso e racchiude una mission non semplice, soprattutto alla luce dei colossi dell’informatica con cui si ritrova a competere, ma Canonical si dimostra molto fiduciosa.

Di che cosa si tratta esattamente?

Canonical ha annunciato di essere prossima a lanciare sul mercato Ubuntu Phone OS, un sistema operativo per smartphone particolarmente efficace e di semplice utilizzo.

Ancora non è dato sapere se vi sono produttori che hanno già sposato il nuovo progetto, tantopiù quali potrebbero essere, tuttavia il prodotto è già stato presentato e si preannuncia molto interessante e stimolante.

Il nuovo sistema operativo Ubuntu Phone OS propone un desktop molto ben organizzato ed intuitivo, il quale può effettivamente rendere molto più piacevole e semplice l’utilizzo dei dispositivi di telefonia mobile.

A parte la qualità del nuovo sistema operativo prodotto da Canonical, qual è la novità che suscita un così grande interesse tra gli appassionati e, soprattutto, tra i potenziali consumatori?

Mentre, come noto, Apple e Microsoft hanno sviluppato dei sistemi operativi differenti per quanto riguarda gli smartphone ed i pc, il nuovo sistema operativo Ubuntu Phone OS ha una caratteristica unica nel suo genere, ovvero quella di mantenere le medesime caratteristiche sia per quanto riguarda i dispositivi di telefonia mobile che i computer.

La mission di Canonical è sintetizzata dalla stessa azienda con un unico termine, che è quello di “convergenza”: il medesimo prodotto, dunque, si sposerebbe alla perfezione sia con i telefonini che con i pc.

Il principale punto di forza del nuovo sistema operativo di Canonical è effettivamente molto interessante, e spalancherebbe delle frontiere notevoli per quanto riguarda l’utilizzo congiunto di smartphone e pc; come detto, però, si tratta di un progetto molto ambizioso, e Canonical si ritrova a dover fare i conti con una concorrenza molto dura che però, va precisato, non ha mai proposto un qualcosa di simile.

Mark Shuttleworth, il fondatore del gruppo Canonical, è molto positivo circa il lancio del nuovo prodotto, che, a suo dire, dovrebbe avvenire nel corso dell’anno corrente.


Shuttleworth è ben consapevole del fatto che l’azienda britannica si sta introducendo in un mercato particolarmente affollato, basti ricordare, appunto, diffusissimi sistemi operativi quali ad esempio Windows Phone, Mozilla Firefox, Android, senza tralasciare altre marche di smartphone come iPhone e BlackBerry; ciononostante, il CEO di Canonical non rinuncia a sottolineare l’originalità del progetto di Ubuntu Phone OS, ricordando che il mercato in questione tende, di norma, a ribaltarsi completamente ogni due anni. Su questo, in effetti, non vi sono dubbi.

Questa innovazione da parte di Canonical è fortemente significativa anche in considerazione delle recenti polemiche che hanno riguardato il modus operandi dell’azienda: sull’interfaccia del sistema operativo Linux, infatti, era stata prevista un’inserzione pubblicitaria con il famosissimo e-commerce Amazon, con cui Canonical produceva utili tramite un apposito programma di affiliazione, sistema di monetizzazione molto diffuso ed apprezzato dai webmaster: per ogni acquisto concluso dall’utente sull’e-commerce, provenendo appunto direttamente dall’interfaccia Desktop, a Canonical spetta una percentuale sulla vendita.

Ad alcuni appassionati di informatica non è piaciuto questo metodo piuttosto semplice per produrre degli utili, ma a breve distanza da questa diatriba, Canonical ha scelto di lanciare un’innovazione che punta più sulla qualità che sull’immediato ritorno economico.

Per quanto è dato conoscere, ad oggi, circa le caratteristiche tecniche del nuovo sistema operativo Ubuntu Phone OS, si segnala una grande intuitività di utilizzo ed un Desktop molto chiaro e semplice da utilizzare.

Gli “swype” sono disponibili in tutti e 4 i bordi dello schermo, e consentono di raggiungere le applicazioni in maniera molto rapida ed efficace. I controlli appaiono solo qualora effettivamente necessari, e per l’utente non manca, inoltre, la possibilità di impartire dei comandi con particolari gesture, o anche comodamente a voce.

Proprio perché il concetto di fondo di questa innovazione è, come detto, la totale convergenza tra pc e telefono, lo smartphone munito di questo particolare sistema operativo potrà essere tranquillamente collegato ad un computer per poter essere utilizzato esattamente come il desktop di un pc, dunque maneggiando un mouse ed adoperando la tastiera.

Insomma, il progetto di Canonical è molto interessante, ma è ben comprensibile nutrire, ad oggi, un qualche scetticismo circa il possibile successo di questa innovazione, non fosse altro per l’ambiziosità del progetto.

Ad oggi, il sistema operativo Ubuntu è sicuramente di dimensioni molto inferiori rispetto ai competitor, anche per questo la sfida che ha scelto di cogliere l’azienda britannica è davvero molto ardua.